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PREFAZIONE
Forse a volte ci si
dimentica delle storie apparentemente periferiche . Ci si dimentica che al
di là dei momenti alti e celebrativi, esiste un mondo fatto di episodi che
fanno parte di una quotidianità ai più sconosciuta ma dal valore
estremamente significativo .
NOME DI BATTAGLIA LIA
Il quartiere di Niguarda è stato un punto di
riferimento di primo piano per il movimento antifascista e per la lotta di
Liberazione a Milano . E all' interno della sua storia un ruolo ancor più
significativo lo rivestirono le donne dei suoi cortili e del Gruppo di
Difesa delle Donne: quest' ultimo vantava a Milano ben 40.000 aderenti,
3.000 partigiane attive; era supporto indispensabile per le azioni dei
G.A.P. e di altre formazioni militari; assisteva i militari abbandonati da
un esercito allo sbando ; assisteva economicamente le famiglie in cui il
marito, il padre, era nei lager o in carcere ; era parte integrante dei
Gruppi Volontari della Libertà e del comitato cittadino nel C.L.N.
;
compiva manifestazioni e comizi improvvisati nei mercati rionali o in
altre zone della città ; forniva staffette in operazioni delicate
; stampava
'Noi Donne', un foglio clandestino che può essere considerato precursore del
femminismo e dell' emancipazione della donna . Erano donne, infermiere e
suore, le organizzatrici delle fughe rocambolesche che si verificarono
dall' Ospedale di Niguarda, dove venivano ricoverati appositamente
partigiani e combattenti . Inoltre, sulle spalle delle donne ricadeva gran
parte del peso della realtà quotidiana, fatta di bambini - ed anziani da
accudire nel freddo, nella fame e nelle malattie . All' interno della grande pagina dell'
antifascismo,
il quartiere di Niguarda a Milano, e le donne dei suoi cortili, ebbero un
ruolo particolare . E lo spettacolo Nome di battaglia Lia,
basato su una raccolta di testimonianze, mette in evidenza sia l' uno che l'
altro . Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, con un giorno
di anticipo su Milano . E fu proprio in quel giorno che si consumò uno
degli episodi più tragici della Liberazione della città
: colpita al ventre
da una raffica di mitra di nazisti sulla via della fuga, moriva - incinta
di otto mesi - Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, una delle
figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna . Emblematica di
questa tragedia una delle ultime frasi di Lia : "Quando nascerà il bambino
non ci sarà più il fascismo" . Un vivace ritratto della Niguarda resistente
; un
testo dedicato alle donne e al loro coraggio .
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