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ALCUNI CENNI
STORICI inserito da Adriano
Radaelli
(MILANO)
il 13.12.2004
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Secondo
lo storico Puricelli,
Germano vescovo
di Auxerre (380-448),
nel portarsi
dalla Curia
di Milano alla
Curia di Como
passò per Niwarda
(Niguarda) e
sostò da un
nobile del paese
di nome Leporio,
di cui era amico.
Questa risulta
essere la prima
notizia documentata
relativa a Niguarda.
( da 'Affettuosamente
da Niguarda'
di Fernando
Pizzamiglio)
....
-Sei
sicuro?
-
Te lo posso
giurare su quello
che ho di più
caro . L' ho
sentito con
queste orecchie.
E pure Paolo
e Matteo di
Giovanni erano
con me .
-
Stento a crederci
. Marco ha raccontato
che il suo padrone
è guarito ?
-
Si . É accaduto
durante la visita
del vescovo
venuto dalla
Gallia . Si
conoscevano
da tempo, il
vescovo e il
nobile Leporio
. Il religioso
era passato
a trovarlo mentre
da Mediolanum
si stava recando
a Comum . Un'
improvvisata
. Il voler rivedere
un amico col
quale pare avesse
condiviso gli
anni della giovinezza
-
Il nobile Leporio
era ammalato
da molto tempo
?
-
Non so con precisione
. Non vado spesso
a Niwarda .
Ultimamente
non si faceva
più vedere nemmeno
a Brixium .
Dicono che avesse
forti dolore
al ventre e
che non riuscisse
ad alimentarsi
. Guarda . Sta
arrivando Marco
. Chiediamolo
direttamente
a lui .
Che
novità ?
-
Non ho mai visto
miracoli . Non
so come possano
accadere . Ma
ciò che è capitato
a Leporio è
senz' altro
un miracolo
. Ora sta bene
. Mangia, cammina,
parla come se
nulla fosse
. E pensare
che solo due
giorni fa era
più morto che
vivo . Si rifiutava
di mangiare,
anche quel poco
di minestra
che Flavia amorevolmente
gli preparava
. Urlava per
i dolori, senza
requie . A nulla
servivano gli
infusi e le
pozioni . Faceva
pena il mio
signore . Un
uomo buono e
generoso, soffrire
in quella maniera
. Mi aveva detto:
"Marco,
aiutami a farla
finita . Procurami
quell' erba
che tu sai e
presto."
Non potevo
vedere il mio
padrone in quello
stato .
-
E cosa hai fatto
?
-
Sono andato
a cercare la
cicuta dallo
speziale . Lo
conosco . Frequentava
la casa di Leporio
. Spesso dalla
finestra guardavano
assieme le acque
del Seveso e
facevano lunghi
discorsi sulla
pericolosità
delle inondazioni
e sul sistema
per prevenirle
. Gli ho chiesto
l' erba
medica . Ho
raccontato che
era per Leporio
. Non ha fatto
commenti . Da
un' anfora in
disparte ha
estratto delle
foglie secche
e le ha deposte
in un piccolo
contenitore
. Và mi
ha detto - non
farti vedere
. Non dire che
sei venuto da
me !
-
Era deciso a
morire poveraccio
! E tu l' hai
assecondato
!
-
Devo tutto a
Leporio . Ho
sempre eseguito
fedelmente ogni
suo ordine .
Pensavo fosse
giusto anche
questo suo desiderio
.
-
Poi come è andata
?
-
Stavo in cucina,
intento a far
bollire l' acqua
per l' infuso,
quando un rumore
dalla strada
ha attirato
la mia attenzione
. La strada
è sempre
trafficata,
viandanti e
mercanti ad
ogni ora . Il
ponte sul Seveso
è un passaggio
obbligato. Difficilmente
però i cavalli
si fermano .
Il rumore che
sentii era proprio
quello di gente
che scendeva
da cavallo .
Bussarono .
Qualcuno aveva
già aperto la
porta, perchè
trovai due uomini
sull' uscio
che confabulavano
con un domestico
. Uno dei due
era di aspetto
imponente .
Portava una
lunga tonaca
marrone, cinta
da una fascia
alla vita .
Un mantello
sulle spalle
alla moda dei
barbari oltre
le montagne
. Indossava
un copricapo
di pelo e reggeva
una pesante
croce nella
mano destra
. Parlava la
nostra lingua
con un accento
diverso . Capii
subito che cercava
Leporio e che
si stupiva del
fatto di non
averlo trovato
sull' uscio
ad accoglierlo
.
-
L' avevi visto
altre volte
?
-
Mai in vita
mia . Mi sovvenne
che Leporio
un giorno mi
raccontò di
un suo amico
col quale aveva
studiato magistratura
a Roma . L'
amico, nato
in Gallia, si
era convertito
alla religione
di Cristo e
aveva abbracciato
la carriera
ecclesiastica
. Da allora
aveva esercitato
la sua missione
nel mondo, in
Gallia, in Britannia,
oltre i confini
dell' impero
per diffondere
la parola di
Dio ai pagani
. Leporio diceva
che era diventato
famoso, temuto
e rispettato
. Anche il papa
lo conosceva
e a lui si rivolgeva
quando il compito
richiedeva un
uomo particolare
.
-
E poi ?
-
Ho raccontato
a quell' uomo
imponente lo
stato di salute
del padrone,
di come ormai
da giorni stesse
soffrendo .
Non ho parlato
della cicuta
. Ha voluto
allora che lo
introducessi
subito da lui
. Nella camera,
in penombra
Leporio vide
la sua sagoma
. Lo riconobbe
e cercò di alzarsi
. Le forze però
erano ormai
poche, e non
riuscì a sollevarsi
dal giaciglio
. Ordinò che
facessi un pò di
luce e che li
lasciassimo
soli .
-
Quindi tu non
hai assistito
al loro dialogo
!
-
No, sono tornato
all' ingresso
per sistemare
gli accompagnatori
del vescovo
. Uomini di
chiesa pure
loro, ma con
le armi nel
fodero . Sarà
passata una
mezz' ora .
Il sant' uomo
si è affacciato
dicendomi che
il padrone aveva
bisogno di me
. Marco, disse
con un filo
di voce Leporio, fai
tutto quello
che Germano
ti comanda .
Germano, così
si chiamava
il vescovo,
mi fece portare
del pane e del
vino . Volle
che fossi presente
. Li benedì
. Prese
il pane, lo
spezzò e disse
: Questo è il
corpo di Cristo
. Chi mangia
di questo pane
e ha fede in
Lui non morrà
in eterno . Poi
prese la coppa
col vino. La
benedì e disse
: Questo è il
sangue di Cristo
. Chi beve di
questo vino
e ha fede in
Lui non morrà
in eterno . Detto
questo offrì
a Leporio il
pane e il vino
. Leporio non
mangiava da
giorni . Quello
che pur sforzandosi
ingeriva, lo
vomitava in
pochi secondi
. Accostò alla
bocca il pezzo
di pane e lo
inghiottì .
Accostò il calice
di vino e bevve
. Il suo sguardo
da spento che
era si ravvivò
. Nel giro di
qualche minuto
i dolori cessarono
e le contrazioni
del ventre
non gli diedero
più fastidio
. Volle ancora
del pane e del
vino . Germano
glieli offrì
. Leporio mangiò
e bevve una
seconda volta
. A quel punto
decise di alzarsi
e senza sforzo
riuscì a fare
quello che ormai
pensavamo non
riuscisse più
a fare .
-
Dunque fu in
grado di alzarsi
subito ?
-
Sicuro e non
solo si alzò
. Incominciò
a camminare
per la stanza,
ebbro di gioia
. Piangeva come
un bambino .
Si inginocchiò
ai piedi di
Germano e li
baciò . Allora
tutti quelli
che erano presenti
e videro la
scena si inginocchiarono
. Anch' io con
loro : piansi
e abbracciai
il mio signore
. Baciai la
mano del vescovo
. Tutti si abbracciarono
commossi . Grande
è la potenza
di Dio ! disse
il vescovo .
Ci fermammo
a meditare e
a pregare pieni
di una contentezza
infinita . Il
tempo sembrò
essersi fermato
. Alla fine
il vescovo Germano
disse : Raccontate
a tutti quello
che avete visto
. Non abbiate
paura se vi
derideranno
. Siate credenti
e non increduli
. Il mondo intero
ha bisogno della
vostra fede
.
-
Meraviglioso
. Cosa avrei
dato per esserci
!
-
Le tue parole
o Marco fanno
capire la grandiosità
dell' uomo e
dell' evento
. Beato te che
sei stato testimone
!
-
Quando è ripartito
il vescovo ?
-
Il giorno dopo
. Si fermò la
notte a riposare
. Leporio gli
concesse la
sua stanza .
Alloggiò i suoi
accompagnatori
nelle camere
degli ospiti,
ed andò a dormire
con la moglie
Flavia nelle
celle della
servitù . Di
buon' ora Germano
riprese il viaggio
verso Comum
. Sarà sicuramente
passato anche
qui, da Brixium,
ma non era certo
sua intenzione
quella di farsi
notare .
-
E Leporio ?
-
Il mio padrone
non è mai
stato così bene
. Sembra un
altro . Per
ringraziare
Dio ha deciso
di edificare
una chiesa lungo
il Seveso, affinchè
la misericordia
e grandezza
dell' Altissimo
siano note a
tutti .
Questo
accadeva in
un piccolo paese
della Padania
in un tempo
imprecisato
attorno all'
anno 420 dalla
nascita di Cristo
.
Germano
morì a Ravenna
il 31 luglio
448, località
nella quale
stava compiendo
l' ennesima
missione diplomatica
e di evangelizzazione
. Volle essere
riportato e
sepolto nella
sua terra, ad
Auxerre in Borgogna
. Fu santificato
qualche tempo
dopo e viene
tuttora considerato
uno dei più
importanti santi
di Francia .
Leporio come
promesso fece
costruire a
Niwarda una
chiesa situata
all' altezza
del numero civico
38 dell' attuale
via Ornato .
L' edificio,
successivamente
dedicato a San
Germano, venne
distrutto nel
corso del XV
secolo .
Di
Marco nulla
è dato
sapere .
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