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STORIA
DI DERGANO
VILLA HANAU – XIX SECOLO – VIA GUERZONI 38
(sede del Consiglio di Zona
9)
L’
edifico risale agli
ultimi decenni dell’ 800 e faceva parte di un vasto complesso destinato ad
ospedale per malattie infettive, conosciuto come il 'Derganino' . E’
vincolato ai sensi della Legge 1089/39 e presenta una veste architettonica
di notevole coerenza e caratterizzazione . Venne acquistato nel 1893 dal
Comune di Affori e Uniti, di cui Dergano era una frazione . A causa dell’
incendio di una parte della
copertura, si è proceduto negli anni 1999 / 2000 al suo restauro per la sede
del Consiglio di Zona 9 .
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LE
COLOMBE
inserito da Adriano
Radaelli
(MILANO)
il 06.11.2005
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PREFAZIONE
Il
29 maggio 1176, la Lega Lombarda si
scontra con l’ esercito dell’ imperatore
Federico Barbarossa a Legnano . La leggenda
vuole che tre colombe bianche, partite
dalla basilica di San Simpliciano in
Milano, volteggiano sul Carroccio, il
simbolo della libertà comunale,
infondendo ai combattenti milanesi il
coraggio che porta alla sconfitta del
nemico .
LE COLOMBE
Sapeva
distinguere il volo del falco da quello
della poiana . Sapeva riconoscere il
nido e le uova di ogni volatile, sia
di quelle che nidificavano sul terreno,
sia di quelli che lo facevano sugli
alti alberi . Pettirossi e fringuelli,
corvi e cornacchie non avevano segreti
per lui . Nonostante la sua giovane
età, Bodo era un abile cacciatore
. Spesso sottraeva tempo al lavoro nei
campi per un appostamento lungo il passo
degli uccelli . Aveva visto volare ogni
specie : beccacce, beccaccini, quaglie,
allodole, tordi, per non parlare degli
stormi di anatre che nella stagione
autunnale quasi oscuravano il cielo
della campagna padana attorno alla città
di Milano . Non tornava mai a mani vuote
. La selvaggina aiutava la numerosa
famiglia a superare la fame dei momenti
difficili . A volte rischiava un pò
. Quando si avventurava nei terreni
del signore, dove cervi e daini pascolavano
in libertà, doveva stare attento
a non farsi sorprendere dai guardiani
: la giustizia non aveva pietà
dei poveri . Soprattutto di quelli che
infrangevano la legge per futili motivi,
come quello di procurarsi del cibo per
sfamarsi . Quel giorno di maggio Bodo
tornò a casa presto, col carniere
vuoto . Un casolare isolato nella terra
attorno al borgo di Dergano . Si precipitò
da sua madre . “Già di ritorno
?” disse la donna, non abituata a vederlo
a quell’ ora . “ Tuo padre e i fratelli
sono ancora nei campi, a faticare !”
; “Madre, è accaduto qualcosa
di strano” rispose lasciandosi andare
sulla panca . “Ho visto tre colombe
volare !” ; “Strano ? Figlio mio, le
colombe volano, non sono pesci che nuotano
nell’ acqua !” ; “No, madre : era strano
il loro modo di volare . Una davanti
e due dietro, a costruire un triangolo
. Alte nel cielo e circondate da un
alone di luce . Colombe bianche, provenienti
da Milano, andavano verso nord - ovest
.” ; “Non capisco la tua emozione .”
; “Madre mia, le colombe non volano
così ! Battevano a stento le
ali, come sospinti da una forza interiore
e mantenevano la formazione a punta
. Gli altri uccelli si scansavano :
chi deviava la traiettoria, chi si fermava
in volo, chi addirittura tornava indietro
. Facevano ala al loro passaggio . E
intorno, un silenzio innaturale e una
luce intensa, finchè sono scomparse
dalla mia vista .” ; “Bodo, la tua fantasia
non ha limiti . Se pensi di ottenere
la mia complicità, ti sbagli
di grosso . Sei il solito perditempo
e tuo padre te la farà pagare
. Vai a raccogliere un pò di
legna per il fuoco e porta l’ acqua
dal pozzo . Non farti trovare sfaccendato,
se no chi lo sente quello . Dicono che
oggi c’ è stata una grande battaglia
con le truppe imperiali . La Lega dei
liberi comuni contro il Barbarossa tedesco
. Chiunque abbia vinto, per noi contadini
sarà sempre dura . Non allontanarti
troppo da casa . Qualche sbandato in
arme potrebbe avere cattive intenzioni
.” Bodo avrebbe voluto replicare
. Pensò però che difficilmente
sarebbe riuscito a convincere il padre
sulla veridicità del suo racconto
. Le colombe, la luce, il silenzio non
avrebbero certo impedito all’ uomo di
farsi sentire e la sua mano diventava
pesante quando i figli non esaudivano
i suoi voleri . Fischiettando prese
il secchio e si avviò al pozzo
. Guardò il cielo . Tutto
era tornato normale . “E se avessi sognato
?” pensò . Un dubbio si insinuò
nella sua mente . “No . Le colombe le
ho viste per davvero . Come ora vedo
quelle bandiere bianche con la croce
rossa . E quella gente esultante che
viene verso di me !” . Una squadra di
armati procedeva verso la città
. Feriti, laceri, ma contenti . Non
gli incutevano paura . Si fermò
a guardarli . Uno di loro gli indirizzò
un saluto . “Non temere ragazzo . Abbiamo
vinto . Il Barbarossa scappa . La gloria
di Dio si è manifestata . Ora
siamo veramente liberi . Devi gioire
! ” . Bodo salutò l’ uomo con
un cenno della mano . Ripensò
alle colombe, alle parole di sua madre
e cominciò a raccogliere la legna
.
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